D’ORO  E  D’ARGENTO  LE  TANTE  PROMESSE  CHE  SI  RINNOVERANNO  A  SAN  GIORGIO  IL  PROSSIMO  27  MAGGIO  2001.

 

Anche quest’anno il parroco di San Giorgio di Mantova, don Ivo Compagnoni ha organizzato per il prossimo 27 maggio un incontro per tutte le coppie di sposi residenti nella Parrocchia che nell’anno 2001 festeggiano le loro nozze d’oro, d’argento od altro. E’ un momento certamente molto importante che viene ad inserirsi in un periodo che vede tanta incertezza e turbamento intorno alla vita di coppia.

Alcuni versi di una canzone dell’ultima generazione così recitano: ”Si prendono, si lasciano...” riferendosi ad una delle ultime fumettate televisive più famose, Beautiful. Mi sembra infatti che un notevole aumento del numero delle separazioni coniugali si sia avuto nel nostro Paese dopo il gran proliferare sugli schermi di casa nostra di questo genere di trasmissioni.

A destra e a sinistra si predica molto affermando che la società moderna non dà dei buoni esempi; questo è un caso tipico dove il cattivo esempio viene dato proprio da quelle forze (i mass-media) che dovrebbero essere più accorte nella presentazione al pubblico di spettacoli o informazioni proprio per il grande peso che possono avere sulle scelte della gente. La scusa, puerile, è: la gente vuole vedere questo genere di spettacoli.

Dice un vecchio proverbio che l’esempio trascina per cui certi esempi anche se romanzati possono avere ugualmente un peso molto rilevante sulla psicologia popolare.

E’ certamente molto più facile lasciarsi piuttosto che continuare magari con un pò di sacrificio e qualche rinuncia la vita di coppia e visto che sembra che oggigiorno  nessuno voglia più affrontare il benchè minimo sacrificio nella vita, molti scelgono la via più facile che non è necessariamente sempre la più giusta.

“Si prendono, si lasciano...” con la facilità e l’indifferenza propria di chi crede di non avere una coscienza alla quale rendere conto o di chi vuole far tacere a tutti i costi la propria coscienza.

Perchè allora non ci si pone più di tanto il problema di mantenere queste unioni, di tenere legate queste famiglie, di evitare di mandare allo sbaraglio i figli che non troveranno in nessuno e in nulla quell’amore e quell’affetto che devono ricevere come necessità umana e che solo i genitori e una famiglia unita può dare loro?

Se la famiglia per prima regala ai figli un esempio onorevole, sarà più facile per questi ultimi mantenersi su una buona strada ma se già dalla famiglia ricevono indirizzi sbagliati, sarà più difficile per costoro sentire dentro di sè lo stimolo a cercare di migliorare la loro posizione.

Io credo che sia solo egoismo ciò che ci spinge a certe scelte, ognuno cerca solo il suo tornaconto immediato, non siamo più tanto lungimiranti proprio per quell’egoismo che ci fa vedere appena ad un palmo dal nostro naso. Ognuno di noi dovrebbe darsi un programma di vita pensando in particolare a quelli che verranno dopo di noi per cercare di lasciare loro un’eredità morale che alla fine arricchirà tutti quanti.

Non si creda che io voglia fare una lode a tutti i costi al matrimonio in sè, chi ha scelto di sua spontanea volontà una vita da “single” o di qualsivoglia altro genere non verrà certo biasimato da me ma vorrei affermare che un giuramento come quello che viene fatto all’atto del matrimonio non dovrebbe essere rotto con tanta facilità e superficialità. Che sia il sacerdote o il sindaco a suggellare quella unione, ai fini del mio discorso poco importa, in fatto di religione ognuno è libero di pensarla come crede, l’importante è come si affronta quel famoso specifico impegno.

Per fortuna c’è ancora molta gente che nonostante tutto resiste nel suo rapporto di coppia, riesce a tenere unita la famiglia che, tirando la somme, è quella che alla fine genera la vera società nella quale dobbiamo credere e dalla quale vorremmo e vorremo i buoni esempi ( e non solo ciò che ci fà più comodo).

Dice un antico proverbio cinese: ”Una generazione prepara la strada che la gente percorrerà”.

Questo mio breve argomentare sul matrimonio vuole essere soltanto l’espressione del mio punto di vista sulla realtà che stiamo vivendo e proprio per dare atto a tanti della “saggezza” del loro operato, domenica 27 maggio a San Giorgio di Mantova si festeggeranno tanti sposi, molti con pochi capelli bianchi e tanti altri che addirittura di capelli non ne hanno già più...

Nella chiesa presso il centro parrocchiale, verrà celebrata la Santa Messa durante la quale si rinnoveranno gli impegni presi tanti anni fà: seguirà un pranzo di nozze “collettivo” fra tanta gente che magari abita a due passi ma non si conosce nemmeno: il fatto è che a San Giorgio negli ultimi 15/20 anni c’è stato un incremento demografico sorprendente sia per natalità che per immigrazione e pertanto molti nuclei familiari sono nuovi e hanno bisogno di conoscersi; riaffermo che hanno bisogno di conoscersi perchè è solo in questo modo che si può creare un paese una comunità: conoscendosi.

La città non è una comunità, trasferirsi a vivere in una città in molti casi vuol dire nascondersi, diventare uno fra decine di migliaia e quindi restare un anonimo, uno sconosciuto. Forse anche per questo la vita di paese può essere più di sacrificio, non sempre è facile andare d’accordo con il proprio vicino di casa ma proprio per questo alla fine è il tipo di vita che ti potrà dare più soddisfazioni e può anche essere di conforto pensare che se un giorno avrai bisogno di un pizzico di sale o di una sedia in più avrai sempre una persona alla quale rivolgerti con fiducia: il famoso vicino di casa.

Concludendo dico che sono da ammirare quelli che , pur tra le mille e mille difficoltà che di certo avranno incontrato, hanno raggiunto il traguardo delle nozze d’oro o d’argento perchè hanno dimostrato che si può ancora credere in certi valori della vita come ad esempio quello di tenere fede agli impegni presi.

Quella stretta di mano scambiata al momento del “si” tanti anni fà non è stato solo un gesto esteriore ma il suggello di un’amicizia che in questo caso trascende i suoi stessi confini per lanciare la coppia verso un futuro da vivere sotto i migliori auspici.

Tanti auguri a tutte le coppie in festa!

 

San Giorgio di Mantova,19 maggio 2001

 

                           GIANNI  BARACCHI